ASSOCIAZIONE " ITALIA USA" DONALD TRUMP

PATRIOTI PER UN OCCIDENTE UNITO

Commemorazione del 250° anniversario di George Washington

Prima di essere il primo presidente degli Stati Uniti, George Washington era un massone.

Gli ideali insegnati nella Loggia — libertà, uguaglianza e dignità di ogni uomo — riecheggiavano nella visione fondante di una nuova nazione. Dalla lotta per l’indipendenza durante la guerra d’indipendenza americana alla nascita di una repubblica, questi principi hanno contribuito a plasmare la convinzione che tutti gli uomini fossero creati uguali.

Commemorare il 250° anniversario di George Washington offre l’opportunità di esplorare non solo la vita di un uomo straordinario ma anche le fondazioni della nazione da lui guidata.

Attraverso la lente della sua appartenenza alla Massoneria, vediamo come i principi di uguaglianza, fratellanza e giustizia fossero incisi nel tessuto della Repubblica americana. Washington non era solo un semplice membro; egli incarnava l’ideale del “Gentiluomo Massone”, portando questi valori dal tempio al campo di battaglia e infine alla presidenza.

1. L’Iniziazione e la Formazione (1752)

George Washington fu iniziato nella Loggia di Fredericksburg, in Virginia, all’età di vent’anni. In un periodo di forti gerarchie sociali, la Loggia rappresentava un raro spazio dove la meritocrazia prevaleva. Questo contesto fornì a Washington una visione alternativa della società.

Il simbolismo del “Livello”

Per Washington, la Massoneria non era un mistero oscuro, ma soprattutto una guida etica. Il concetto che tutti gli uomini si incontrano “sul livello” influenzò profondamente la sua visione di una repubblica senza titoli nobiliari. Molti dei suoi ideali politici e morali si riflettono nel simbolismo massonico, dove l’uguaglianza è un valore fondamentale.

2. La Massoneria nel Fango della Guerra

Durante la Rivoluzione Americana, Washington incoraggiò la creazione di Logge Militari itineranti. Queste non erano solo spazi di incontro, ma strumenti fondamentali per:

Cementare la coesione

Queste logge servirono ad unire ufficiali provenienti da colonie diverse, spesso in conflitto tra loro, sotto un ideale comune di libertà. La Massoneria fornì una rete di sostegno che andava oltre le divisioni territoriali e culturali.

Diplomazia internazionale

Molti alleati chiave, come il Marchese de Lafayette, erano massoni. Questi legami di fratellanza facilitarono collaborazioni strategiche vitali per la vittoria contro la Corona britannica. L’amicizia tra Washington e Lafayette rimane uno degli esempi più citati di quanto la Massoneria possa avere avuto un ruolo nel plasmare le relazioni internazionali.

3. L’Architettura di una Nazione (1793)

Uno dei momenti più significativi della storia massonica di Washington fu la posa della pietra angolare del Campidoglio a Washington D.C.

Il Rituale

Il 18 settembre 1793, Washington indossò il suo grembiule massonico, donatogli da Lafayette, e utilizzò strumenti rituali, come la squadra e il compasso, per consacrare l’edificio. Questo gesto non era solo religioso o massonico, ma simboleggiava la costruzione di una capitale fondata su principi di Geometria Morale e ordine razionale.

Significato

La cerimonia non segnava semplicemente la nascita di un edificio, ma piuttosto l’impegno della nuova nazione verso valori universali e razionali, contrapposti al caos del dispotismo.

4. L’Eredità: Il “Padre” e il “Fratello”

Washington rifiutò il potere assoluto, gesto che riflette l’umiltà e la saggezza insegnate nei gradi massonici.

Corrispondenza

Nelle sue lettere alle Grandi Logge, descriveva la Massoneria come un’istituzione volta a promuovere la felicità del genere umano. Questo approccio altruistico rappresenta una delle basi della sua leadership e contribuisce a consolidare il suo posto nella storia come “Padre della Nazione”.

Il Monumento

Il George Washington Masonic National Memorial ad Alexandria, Virginia, resta oggi il tributo fisico più imponente a questo legame indissolubile tra Washington e la Massoneria.

Approfondimento sui Momenti Iconici: Pietra Angolare e Grembiule di Lafayette

Per capire meglio l’importanza della Massoneria nella vita e nell’eredità di Washington, possiamo esaminare due elementi emblematici: la cerimonia della pietra angolare del Campidoglio e il celebre grembiule regalatogli da Lafayette.

1. La Posa della Pietra Angolare del Campidoglio (18 settembre 1793)

Questo evento rappresenta il culmine della visibilità massonica di Washington e fu molto più di un semplice atto burocratico; fu un rituale esoterico e civile.

Il Corteo

Washington attraversò il fiume Potomac per unirsi a una processione guidata dalla Loggia n. 9 di Georgetown e dalla Loggia n. 22 di Alexandria. Non sfilò come un monarca, ma come Maestro Massone, indossando le insegne dell’ordine sopra il suo abito civile.

Gli Strumenti Rituali

Per la cerimonia furono utilizzati strumenti in argento appositamente forgiati: una squadra, un livello, un piombo e una cazzuola.

Washington usò la cazzuola per stendere la malta sulla pietra, un gesto che simboleggiava la costruzione non solo di un edificio, ma anche delle fondamenta dell’unità tra gli Stati.

La Consacrazione

Secondo le antiche tradizioni, la pietra fu consacrata con grano, vino e olio. Ognuno di questi simboli aveva un significato specifico:

  • Grano: Simbolo di nutrimento e abbondanza per il popolo.
  • Vino: Simbolo di gioia, salute e vitalità della nazione.
  • Olio: Simbolo di pace, armonia e tranquillità.
  • 2. Il Grembiule Massonico di Lafayette

Nessun oggetto rappresenta meglio l’amicizia tra i “fratelli” e la connessione internazionale della Massoneria rispetto al grembiule di seta ricamato che il Marchese de Lafayette donò a Washington nel 1784.

Il Significato del Dono

Lafayette fece ricamare il grembiule dalla moglie, Adrienne, e lo consegnò a Washington a Mount Vernon come segno di profonda stima personale e ideologica. Questo oggetto rappresentava l’unione tra la nobiltà illuminata europea e la nuova democrazia americana.

Simbolismo nel Ricamo

Il grembiule presenta diversi simboli massonici:

  • Squadra e Compasso: Simboli universali della moralità e del limite.
  • Le Colonne (Boaz e Jachin): Richiamo al Tempio di Salomone, rappresentanti la forza e la stabilità.
  • L’Occhio della Provvidenza: Simbolo della sorveglianza divina sulle azioni umane, presente anche nel Grande Sigillo degli Stati Uniti.
  • L’Arco Reale: Simboleggia il raggiungimento della saggezza superiore.
Uso Storico

È proprio questo il grembiule che Washington scelse di indossare durante la cere­monia del Campidoglio, rendendolo uno dei cimeli più preziosi della storia americana.

3. La Geometria di Washington D.C.

Un ulteriore aspetto frequentemente rilevato nelle tesi commemorative è l’influenza massonica sull’urbanistica della capitale, progettata da Pierre Charles L’Enfant, anch’esso massone, sotto la supervisione di Washington.

L’Ordine Razionale

La città fu concepita con ampi viali diagonali che intersecano una griglia ortogonale, creando nodi e piazze che richiamano forme geometriche simboliche. Questa pianificazione riflette la filosofia massonica dell’ordine e della proporzione.

Il Triangolo Federale

Molti studiosi vedono nella disposizione della Casa Bianca, del Campidoglio e del Washington Monument un riflesso della ricerca di equilibrio e proporzione tipica della filosofia massonica del XVIII secolo. Questi elementi dimostrano come Washington non considerasse la Massoneria un’attività privata, ma piuttosto come un quadro morale indispensabile per garantire stabilità a una nazione appena nata.

Conclusione

Celebrare Washington oggi significa anche riconoscere che il “Grande Esperimento” americano non è nato dal nulla, ma è stato forgiato da uomini che credevano nel perfezionamento dell’individuo come base per il miglioramento della società. Washington non vedeva conflitto tra i suoi doveri di cittadino, soldato e massone; per lui, erano un’unica missione.

La sua eredità, combinata con i valori massonici che abbracciava, continua a risuonare attraverso le generazioni e ad ispirare la lotta per un mondo più giusto ed equo.

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